Cap 20 – Sallo!

La signorina che risponde al telefono si chiama Mara, ha modi affabili e mi mette subito a mio agio, annota tutti i miei dati e mi fissa un appuntamento per la mattina del giorno seguente.

Si raccomanda più volte di non arrivare in ritardo, e prima di collegare mi ricorda che l’unico metodo di pagamento accettato è il contante.

Vado a letto verso le 23.00 sperando di chiudere gli occhi e aprirli già con il sole alto, sfortunatamente vengo disturbato nell’ordine da:

  • Stefan, desideroso di parlarmi dell’immondo odore che ancora appesta la sua macchina;
  • Ioli appena uscito da una cena di lavoro, per verificare che io abbia realmente chiamato il Dottore;
  • una sconosciuta bimbaminkia che via SMS, e mi immagino tra l’ilarità degli amici presenti, scrive di avermi visto in un centro commerciale, di aver raccolto informazioni su di me, e di amarmi.

Mi libero dei tre con un aulico “Non rompere”, e cerco nuovamente di addormentarmi.

Non sogno Asia, nè sogno demoni; nel corso dei miei micro risvegli però impreco contro il tempo che non passa, e che probabilmente mi sta tenendo lontano dalla mia salvezza.

Quando finalmente arriva il momento di incontrare Bruno Voli Eclissi, sono agitato come un quattordicenne alle prese con l’appuntamento in cui per la prima volta bacerà una ragazza, la stessa a cui dopo poco giurerà amore eterno, e che negli anni ricorderà con un semplice sorriso.

Non fatico a trovare lo studio, il citofono reca semplicemente la scritta Eclissi. Mi aprono immediatamente la porta, un freddo pungente mi accoglie non appena entrato.

La sala d’attesa mi stupisce per l’esagerata opulenza, vi sono mobili d’antiquariato ad ornare gli spazi, ma sembra che siano stati scelti più per il prezzo elevato che per l’effettiva bellezza, suppellettili di dubbio gusto appesantiscono ancor di più l’ambiente.

Quella che immagino sia Mara mi sorride da dietro un vetro. Si alza e senza perdere il sorriso, esce dalla sua stanza e si avvicina con la mano tesa.

È una donna bella, magra, con due occhi color nocciola davvero comunicativi, i capelli sono castani, tagliati in un caschetto sbarazzino che la rende sexy ed intrigante.

“Io sono Mara” esordisce, “è un piacere averti qui, il signor Bruno ti riceverà tra pochi minuti, gli è sorto un contrattempo ed ora è in conference con gli Stati Uniti, a volte veramente bisogna dirlo, siamo fortunati ad avere tra di noi una persona come Bruno Voli Eclissi”.

Ride di gusto, mi mette allegria.

Mi offre una Coca Cola e scusandosi, torna nel suo acquario. Rimango in piedi a curiosare nella sala d’aspetto, sono affascinato e al contempo turbato dai quadri appesi alle pareti. Ce ne sono ovunque, grandi piccoli, rettangolari, tondi e in tutti è raffigurata la stessa persona.

La cosa che più mi stupisce è vedere che a prescindere dal contesto, il soggetto dei quadri è sempre ritratto vestito da antico romano.

Ora è circondato da alcuni discepoli, ora invece è ritratto in una stanza, in un altro quadro ha assunto una posa pensierosa, con le mani serrate davanti al volto.

“È il signor Bruno Voli Eclissi”.

Mara è comparsa alle mie spalle e la sua voce mi ha destato da uno stato di semi trance in cui ero piombato.

Si accorge della sorpresa che mi ha causato, “Scusami, non volevo spaventarti” dice ridendo “spesso mi chiedono di chi si tratti, così anticipo la tua domanda”.

“Il signor Bruno è affascinato dagli antichi romani, sicuramente non mancherà di fartelo sapere, per questo ha deciso di farsi ritrarre in alcuni dei momenti più importanti del glorioso impero”.

Mentre parla osservo con attenzione il viso di Mara, una di quelle ragazze che senza alcun problema avrebbe potuto lavorare in tv, magari come assistente muta per un presentatore stupido di un programma stupido.

“Vedi?, questo è il suo quadro preferito”

Il life coach è ritratto in quello che sembra una nuova interpretazione della storia di Caligola, solo che al posto di un cavallo ci sono molti asini, tutti all’interno in quello che nell’idea dell’artista doveva essere il Senato romano.

“Il signor Bruno dice che questa immagine è la base della sua filosofia di vita: Caligola fece diventare un cavallo senatore, quindi tutti noi possiamo diventare qualcuno, anche se non sappiamo fare nulla, l’importante è conoscere il nostro Cesare”.

Rimango perplesso davanti a siffatta idiozia, immagino che Mara non abbia appreso appieno la filosofia del suo datore di lavoro, o almeno comincio a sperarlo.

“Comunque ora è pronto per riceverti, puoi passare”. Mi indica il corridoio che costeggia il suo ufficio, vi è un’unica porta socchiusa.

Appena entrato vedo Bruno Voli Eclissi dietro la sua scrivania, noto che è seduto nella stessa posizione di uno dei quadri appesi in entrata. Sorride senza mostrare i denti, ha il gomito destro appoggiato sul tavolo. Veste con un completo scuro di alta sartoria, la cravatta nera a pois risalta sulla camicia bianca.

“Buongiorno esordisce”, il suo volto ha qualcosa di innaturale, in un primo momento non capisco di cosa si tratti.

“Che piacere vederla, lei è il figlio del signor Mariolino, mi permetta, si ponga a sedere qui davanti a me”.

La scrivania è di legno pregiato, vi sono appoggiati dei fogli in cui mi sembra di intravvedere alcuni disegni. Una foto del dottore circondato dai suoi figli capeggia alle sue spalle. Non riesco a distinguere che libri abbia esposto, mi piacerebbe conoscere le letture di un life coach.

“Io e suo padre siamo ottimi amici” mi dice “siamo stati compagni all’università”.

Guardo attentamente il suo volto, dimostra molti meno anni di Ioli, ma c’è qualcosa nel colore della sua pelle di innaturale…sembra quasi che uno spesso strato di cerone sia stato spalmato sul suo viso per nascondere rughe e imperfezioni.

“Allora mi dica perché un giovane come lei ha bisogno del mio aiuto”, torna a sorridere in un modo quasi stereotipato.

La poltrona è davvero comoda, mi lascio andare indietro sullo schienale.

“Allora, da dove comincio: lei ha mai sentito parlare di MCI?”

“Ovviamente”, risponde.

La sicurezza che ostenta mi sorprende, riprendo una postura normale.

“Mi permetta, le dirò di più”, continua, “senza falsa modestia, forse sono il miglior esperto di MCI degli ultimi 100 anni, i riconoscimenti che ho accumulato, la stima della gente, gli articoli, tutto parla di questo mio successo e chi lo nega è sicuramente un nemico, non dico solo del suo, ma forse del benessere del mondo intero”.

“Sallo!”

“Sallo?”

“Imperativo, sapere, non hai studiato a scuola?”

“Forse avevo un’altra versione della grammatica, a volte capita” rispondo.

“Posso continuare?” domando.

“Ci mancherebbe”.

“Bene, allora vede il mio problema o meglio i miei problemi sono legati indissolubilmente alla MCI, è a causa di questa disfunzione che ho perduto via via degli ingranaggi importanti che permettevano al meccanismo della mia esistenza di funzionare a dovere”.

“Se dovessi pensare alla mia vita suddivisa in settori nevralgici tipo “lavoro”, “amore”, “vita sociale” direi che sono un disastro in tutti e 3″.

“Io da lei vorrei che mi aiutasse a trovare la mia strada, a scoprire dove il meccanismo della mia vita continua ad incepparsi, e perché mi fossilizzo con un loop di comportamenti evidentemente sbagliati ed inconcludenti”.

“Mi sono rivolto a lei, però voglio essere sincero, vorrei valutare più strade, magari lavorare anche sul piano spirituale o rivolgermi ad un medico”.

Alla parola medico Bruno cambia improvvisamente espressione, gli occhi si fanno piccoli, i muscoli del volto e del collo si tendono.

“No! Mi permetta, mi stia ben a sentire, vuole un mio consiglio? lei non deve rivolgersi ai medici. I medici normalmente sono persone molto anziane che mai hanno avuto un contatto diretto con la vita reale. Sono tristi, brutti, perdono ore e ore davanti a libri, analisi, microscopi e diavolerie varie”.

Rimango perplesso, Bruno Voli Eclissi ha avuto una reazione aggressiva e scomposta non appena ho nominato la parola “medico”.

“Mi scusi”, intervengo, “un medico la ha fatta nascere, un medico si è occupato di lei quando magari da piccolo ha avuto la febbre, magari proprio uno di quelli che ha passato ore sui libri”.

Non dica la parola “medico” per cortesia, mi viene l’orticaria.

“Medico”!

“La smetta o la caccio!” grida.

Attendo qualche secondo: “Frau Blücher”

Non succede nulla

“Mi permetta comunque” afferma “Mi aspettavo questa obiezione: lei sa quante persone muoiono sotto i ferri ogni giorno? Ha mai sentito parlare di mala-sanità? E’ a conoscenza di tutte le porcherie che accadono negli ospedali italiani?”

Continua sempre più accorato: “Sa che a perpetrare tutto ciò ci sono medici? Se lo lasci dire, i medici sono una cancrena per l’Italia”.

“Mi scusi” intervengo “ma lei non può attaccare tutta la categoria, a causa degli errori di alcuni”

“Io non ho attaccato nessuno, non mi metta in bocca parole che non ho detto” risponde stizzito.

“Ha appena definito la categoria dei medici una cancrena”

“Io? Io no. Io non ho mai detto una cosa del genere”.

“Mi permetta, non faccia anche lei come quei medici invidiosi del mio successo professionale e, ammettiamolo, dell’incredibile fascino che esercito sulle donne, che mi attribuiscono frasi che non ho mai detto e hanno messo in giro dicerie su di me che non stanno né in cielo né in terra”.

“Io ho detto solo che piuttosto che sprecare tempo sui libri è meglio essere uomini del fare, andare avanti, risolvere i problemi, come in una grande azienda. Sarò un visionario ma cosa vuoi che è”.

Il secondo obbrobrio grammaticale mi fa quasi cadere dalla poltrona.

“Andiamo avanti”, mi dice, “parliamo un po’ di donne”.

Anche se sono un po’ a disagio, decido di strutturare la mia risposta in modo che Elena, Anna ed Asia siano legate da un unico filo.

“Allora, diciamo che la prima grande sconfitta causata dalla MCI la ho avuta quando..”

“Ecco vede?” mi interrompe “Mi permetta ma questo è il classico modo che ha un perdente di affrontare un discorso, partendo dalle sconfitte”

“Le dico come avrei risposto io: con le donne ho un successo pazzesco, non ci posso fare nulla, cadono tutte ai miei piedi. Dormo 3 ore a notte, faccio 3 ore di sesso al giorno e poi sono pronto a lavorare per le rimanenti 18. Vado in discoteca praticamente ogni sera dove oramai ho un tavolino riservato in ogni privè della città.

Arrivo e tutti mi guardano e mi invidio perché dopo 2 minuti tutte le più belle ragazze immagine sono al mio tavolo.

Apro solo bottiglie di shampoo..”

“Shampoo?”

“Champagne, lo chiamiamo shampoo”

“Scusi, non sapevo”

“Dicevo shampoo che pago 250€ a bozza, anche se fuori potrei trovarlo a 80€”

“Perché paga 250 una cosa che potrebbe pagarla 80”?

“Perché così attiro le fighe, mi riempo il tavolo e tutti mi invidiano”.

“Ma se sono ragazze immagine, significa che sono pagate dalla discoteca per stare con lei, o mi sbaglio?”

“Vedi che non capisci nulla? Loro vengono da me perché mi amano, perché io le faccio divertire raccontando barzellette, prendendo in giro le brutte del locale”.

“Pensa che proprio ieri sera ho bloccato una cozza che stava parlando ad un tipo che conosco e le ho tetto: “tu sei più bella che intelligente”

“Ma la conosceva? Cioè..ci aveva parlato prima?”

“No, mai vista e mai conosciuta, io con le brutte non parlo”

“Ma che gusto ci trova a offrire da bere e non poter nemmeno parlare con le ragazze che arrivano al suo tavolo?”

“Ma tu sai che quando il vocalist saluta il mio tavolo, tutti mi guardano?”

“…e?”

“..e ma allora sei un caso disperato! Ricorda, tutto è apparenza, nella vita non importa quello che sai fare ma quello che gli altri credono tu sappia fare!”

Rimango per qualche secondo a fissarlo, mi domando cosa ci abbia trovato Ioli in questo individuo.

“Mi può raccontare di alcuni casi di MCI che ha trattato?”

“Di che?”

“MCI mancanza cronica di iniziativa, mi ha detto di essere un esperto in questo campo”

“Io? Io no. Io non ho mai detto una cosa del genere.”

“Ho semplicemente detto che ho avuto successo in tutte le cose che ho fatto, quindi anche con la MCI sarà uguale”

“Lei non sa nemmeno cosa sia la MCI” affermo

“No, però so una cosa: i problemi esistono solo se ne parli. Focalizzarsi sempre nei problemi nei momenti di crisi è sbagliato; una crisi, grande o piccola che sia, esiste solo se ne parli, Se tu non ne parli, scompare.”

“Guarda la crisi in Darfur” continua, “nessuno ne parla, ergo non esiste”.

“Ma la gente in Darfur muore!” sbotto “ e anche se non parlo di MCI, il mio problema esiste”.

“Io davanti alle persone negative come te a volte quasi impazzisco” dice ridendo “se fossi tuo padre ti taglierei i viveri fino a farti uniformare a quello che penso io”.

“Evviva la democrazia” dico sottovoce.

“Non pensare che non ti abbia sentito” dice fissandomi negli occhi “chi ha mai parlato di democrazia?”

“Se tu entrerai in cura con me dimenticati la parola democrazia. Io sarò il tuo Cesare e a me dovrai obbedire ciecamente. Qui non esiste la meritocrazia, io decido chi promuovere e chi bocciare. Se vai avanti con il programma ti posso assicurare che anche se sei un asino, potrai metaforicamente trovarti in Senato nel giro di poco tempo”.

Mara aveva ragione, il quadro mi è stato spiegato alla perfezione.

“Supponiamo che io decida di iniziare una cura con lei” dico dopo un minuto di riflessione “concretamente…che succede?”

“Semplice, tu segui il mio corso, ti dimentichi di chi sei, diventi parte del nostro gruppo. Dovrai semplicemente ascoltare ed obbedire, non ti sarà concesso alcun pensiero fuori dalle righe. Se sarai un bravo suddito, saprò ricompensarti”

“Tra i miliardi di successi che ho ottenuto, testimoniati da un affetto nei miei confronti che è il più alto dai tempi di Gesù Cristo, posso dirti che un signore di nome Ottorino Magnavi, che per pura casualità si era trovato a rapinare 2 banche e rubare automobili, ora è a capo di un team di ingegneri nucleari che cercano di replicare la fusione a freddo”.

“Ma ne ha le competenze?”

“Ovviamente no”

“Non capisco, questo signore è un ex rapinatore e accede ad una posizione di tal rilievo?”

“Ce l’ho messo io”

“Ok..ma non è capace, ci sarà qualcuno sicuramente più preparato!”

“E che importa? Mi ha obbedito, mi ha aiutato, è un eroe”.

“Un rapinatore incompetente, un eroe?”

“Un eroe, molto più di sciagurati come Fleming o Cristiaan Barnard”

“…penicillina e trapianti di cuore”

“Io le definisco fandonie”.

Non riesco a trattenermi: “Lei mi sta dicendo che grazie al suo metodo, persone del tutto incompetenti si spogliano di quel poco di personalità di cui erano dotati, accettano aprioristicamente quello che lei dice e così vengono premiati con posti che non spetterebbero loro, ma a persone molto più preparate”.

“Poi ci sono quelli come Fleming e Barnard che hanno dedicato la propria vita alla medicina, per lei queste persone sono delle nullità, non sono dei visionari, il lavoro svolto è inutile e da snobbare. A lei del codice deontologico di Ippocrate..”

“Ippocrate era brutto, un noioso ed inutile burocrate. Fosse per me il codice di Ippocrete andrebbe riscritto, sulla base delle mie esigenze”

Faccio per alzarmi ma Bruno Voli Eclissi mi fa cenno di bloccarmi.

“Dammi un secondo” dice “capisco che il mio approccio possa sembrarti strano, ma devi capire che è solo grazie ai visionari come me che l’umanità è progredita….io, credo di essere..un inviato dal Signore”

Mi alzo ed esco senza nemmeno salutare.

Mara mi blocca la strada, ha in mano dei CD.

Sarebbero 200€ per la visita ma in omaggio ci sono questi CD in cui il signor Bruno canta con il cantante napoletano Cellapia alcune delle sue canzoni preferite.

Pago senza pensarci un secondo, non mi viene rilasciata la fattura, mi ritrovo con i CD in mano.

Penso alla modalità “volo” che a volte inserisco nell’iPhone, sorrido mentre vedo i CD decollare in direzione del quadro “Cesare che ha riempito il Parlamento di asini”.

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21 risposte a “Cap 20 – Sallo!

  1. Secondo me “SALLO” sarebbe un titolo perfetto.
    🙂

  2. Mi permetta al posto di Mi consenta, ma il personaggio è quello vero 🙂 E allora chiamiamolo ” Mi permetta “

  3. Cioè ho mancato un punto interrogativo , il personaggio è quello, vero ?

  4. 😀 ma che strane amicizie ha Ioli!!..
    Divertente metafora!
    Bene, iniziano a vedersi dei positivi segnali nel nostro protagonista..anche se ora si ritrova punto e a capo. Mi pare però ben determinato a ricercare aiuto. Un medico? Fabiani forse non basta? Una Guida Spirituale?..qui il rischio è ancor più alto di imbattersi in altre “eclissi” …mica si trova con un annuncio sul giornale!! 😉
    “Sallo” mi pare un ottimo titolo, in alternativa, semplicemente “Eclissi”.
    Ci leggiamo a fine agosto!!

  5. Altro che MCI, il protagonista ha spaccato di brutto, è più profondo di quanto immaginassi…ha proprio tenuto testa al signori Eclissi!

  6. 🙂 Morgana mi ha fregato il commento 😛
    già dall’anticamera io me la sarei filata..denotava un elemento psicolabile 😀 non condivido il nome da dare per quello ci devo pensare un po’ su.
    Comunque complimenti per il life coach fantastico! 🙂 hai demolito le mie aspettative

  7. Ogni volta mi diverto sempre un sacco a leggere di questi personaggi bizzarri che tiri fuori dal cilindro!! La cosa triste è che di individui come l’esimio life coach Eclissi ne esistono sul serio nel mondo..e trovarceli nella vita reale non è altrettanto divertente!
    Attendo le nuove fantastiche avventure a fine agosto!!

  8. […e ti dirò di più, il 67% (tendente al rialzo) degli italiani li adora, nonostante tutto.]

    felicissimo di essere ancora nella minoranza 🙂
    ma se i “schifati” di tutto ci ripensano si inverte la tendenza 😛

  9. Sei grande… io lo sapevo che prima o poi avresti inserito un personaggio così… originale ;-))
    Ne hai di materiale a cui attingere…
    Lui è la mia nemesi… ed adoro il modo in cui lo ridicolizzi…
    Sisisisisi…. questo libro sta venendo su proprio bene…
    E promette sempre meglio.

    • ..sembra che molti vedano in B R U N O V O L I E C L I S S I un qualche collegamento con la nostra Italia…continuo a non capire e nel caso, io non ho mai detto o scritto nulla, nego anzi con fermezza 😉
      Ps: più chiaro ora il gioco del capitolo 19??

  10. è il capitolo..
    la situazione..
    la cosa più eccezionale che io abbia mai letto!!!

    wow!!

    mi piace un casino!
    una critica alla società di merda dove lecchini prendono il loro posto in senato, parlamento, sulla luna…mentre i cervelli ambulanti sono amputati…

    e sai..
    per quanto meschino sia questo Bruno Eclissi…caricatura fantastica di tutti i guru truffatori esistenti, dappertutto dalle sette ai partiti politici..
    bhe questo incontro alla fine forse è stato positivo per il nostro protagonista che ha usato la sua personalità e la sua intelligenza…

    peccato per i 200 euro sprecati…
    complimenti però per l’opzione “volo”!!!

    😀

    • Grazie Giorgia, sei sempre molto gentile, in un primo momento non lo avevo nemmeno previsto, poi come già avvenuto in passato, alcune cose successe in “real life” mi hanno spinto a scrivere. Ho come l’impressione che purtroppo, capiterà ancora 🙂

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