Cap 11 – Bianca

Bianca è la donna che da 36 anni si vanta con amiche dalla chiacchierata moralità, di essere mia madre. Empirista come sempre sono stato, ho più volte chiesto alla signora prove a supporto di tale affermazione, testimonianze che ancora oggi non mi sono state fornite.

Con la banale e pretenziosa scusa che “all’epoca non era possibile entrare in sala parto con una videocamera” Bianca evita palesemente il discorso che potrebbe rappresentare una vera e propria resa dei conti tra di noi.

Potendone dare una definizione direi che è “la donna dei ma – però – non so – no” ovvero il tipico essere che appare quando tu hai avuto una buona idea, o hai preso una decisione importante e a prescindere, cerca di dissuaderti.

Così comprare un biglietto del Superenalotto è sbagliato perché “non si vince mai“, giocarsi il capitale di “quella probabilmente adottata” ai cavalli è “stupido oltre che immorale”, investire in un’attività propria per sfuggire alle grinfie di un padre dittatore è “una follia”; in definitiva parlare con lei è il modo più sicuro per vedere la propria voglia di fare svanire nel nulla.

Negli anni ha perfezionato la sua attività castrante soprattutto nei miei confronti:

“Femmina, ho deciso, lasciamo la sorella probabilmente adottata in autostrada, come al tempo degli Spartani e la loro rupe del Monte Taigeto, se torna a casa la teniamo, altrimenti no”.

Bianca: “mmm non saprei..magari si risente e quando torna graffia la carrozzeria della macchina”.

Io: “Ho deciso che investirò i soldi della eredità in un’azienda di riciclo stuzzicadenti e carta igienica“.

“Ma né io né papà siamo ancora morti e poi non sono certa che le persone vorrebbero riutilizzare certi materiali” (maledetta lei e il suo perfezionismo, è capace di vedere i problemi in tutto).

Io: “Vorrei seguire il mio istinto, cercare un lavoro che mi piace ed essere felice”

Lei: “Studia che è meglio”.

Io: “Ho avuto una illuminazione, vorrei puntare 1000€ sul risultato di fine primo tempo di Milan – Liverpool, vedo un 3-0 per il Milan e poi altri 1000 sul risultato finale al termine dei tempi regolamentari 3-3 per poi gli ultimi 5000€ sulla vittoria del Liverpool ai rigori”.

Lei: “Studia che è meglio”.

Il mio irrisolto complesso Edipico mi ha impedito negli anni di staccare in maniera definitiva il cordone ombelicale con questa persona, eccetto il giorno in cui convinsi Stefan ad acquistare il corso di maestro di Okuto per corrispondenza fatto dalla Radio Elettra e gli imposi di colpirla in uno dei famosi punti segreti che fanno esplodere l’avversario in 7 secondi.

In base alla spiegazione fornitami successivamente, il Modulo 1 pagato da Stefan forniva le basi per i colpi che uccidono in un lasso di tempo di almeno 50 anni…risulta evidente pertanto che se Bianca ci lascerà le penne entro i 120 anni, sarà stata colpa del mio Sancho Panza.

Bianca suole circondarsi di amiche dalla dubbia reputazione, signore sguaiate e volgari che approfittano degli ultimi sprazzi di una vita triste e rancorosa, per palesare alle masse una giovinezza ormai svanita.

Molte di loro tradiscono i rispettivi compagni con ragazzi della mia età se non più giovani, in un barlume di spirito femminista che decide di rispondere con il tradimento al disinteresse manifestato negli anni da mariti e figli.

Bianca fortunatamente ha evitato di cadere in tale loop catartico rimanendo a mio avviso ancora illibata e pura.

Le cattive frequentazioni però difficilmente possono portare a qualcosa di buono, ed è per questo che in più di una occasione, anche sfruttando momenti assolutamente poco appropriati, ho fatto presente a mia madre quali sono i difetti e le persone che dovrebbe evitare come la peste.

“Le tue amiche hanno dei nomi davvero idioti” ho esordito al telefono pochi giorni fa.

“Non mi sembrano siano idioti” ha risposto paziente.

“Gennifer, Teilor, SuEllen?” “Avrebbero almeno potuto scriverlo in inglese…”

“Mi hai telefonato solo per parlare delle mie amiche o c’è qualcosa in più che vorresti dirmi?

“In realtà ci sarebbe, ma visto che me lo hai domandato tu, possiamo continuare a parlare delle tue amiche”

“Spiegami che gusto ci trovi a frequentare persone che mercificano il loro corpo e la loro dignità per una luce fioca e peccaminosa nel buio della loro vecchiaia?”

“Nessuna di loro mercifica nulla, smettila di dire idiozie”.

“Almeno lo facessero per qualcosa di nobile, che ne so “spie che vendono il loro corpo per carpire segreti importanti che salveranno le vite di milioni di persone” o “ottenessero in cambio dei viaggi in Sardegna, qualche comparsata in televisione, un posto in parlamento“..”niente di tutto ciò, lo fanno per pura passione”. (ATTENZIONE: l’immagine associata alle parole “posto in parlamento” è stata censurata per motivi di privacy, non potendo al momento vietare anche il pensiero e la fantasia alle persone, consigliamo i gentili lettori di immaginare a quale/i delle nostre parlamentari l’autore facesse riferimento. n.d.r)

Bianca ha imparato a lasciarmi sfogare quando il sacro fuoco moralizzatore mi afferra.

“Finito?” domanda.

“Toglimi solo una curiosità, dimmi solo come possono convivere i due opposti rappresentati dalla tua illibatezza e la loro perdizione

“La mia cosa?”

“Non essere modesta”

“No davvero che hai detto?”

“La tua illibatezza”.

“E secondo te come vi avrei avuti?”.

“Perché includi “quella” nel discorso?”

“Quella è tua sorella”

“Adottata”.

“Non è adottata”.

“Troverò le carte prima o poi, a costo di scavare buchi nel pavimento“.

“Hai già scavato buchi nel pavimento per cercare le carte”.

“Ma ho sbagliato posizione, la prossima volta non sbaglierò”.

“Se ti azzardi ancora una volta a mandare quel tuo amico armato di piccozza a rovinarmi casa, giuro che prima ti randello e poi ti, anzi vi denuncio”.

“Lui potrebbe colpirti mortalmente con una mossa di Okuto.”

“Che?”

“Ti tocca in un punto segreto e dopo 7 secondi esplodi, Stefan è un maestro, è già arrivato al Modulo 3, potenzialmente un’arma di distruzione di massa”.

“L’ultima volta, l’unica cosa che è stato capace di fare è mettermi un dito nella tetta destra e fissarmi come uno scemo

“Era il modulo 1, lui ti tocca e tu entro 50 anni muori”

“Tesoro io ho 65 anni…”

“Già…entro i 115 tiri le cuoia; mi spiace dirtelo così, qualcuno doveva farlo”.

“Grazie allora, ho apprezzato. Ti saluto e vai a lavorare domani che tuo padre altrimenti si arrabbia con me e dice che sei un vagabondo”.

“Ho la MCI mamma, spero di farcela”.

“Vai dal Fabiani, magari lui ti aiuta”.

“Ci penserò, un bacio”.

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31 risposte a “Cap 11 – Bianca

  1. bellissimo rapporto con la mamma!
    😀
    mah..le immagini sempre azzeccatissime..
    soprattutto quella sulle parlamentari! in effetti c’è il bavaglio..ma per fortuna la nostra immaginazione almeno quella sembra ancora libera!

    bellissimo Stefan! con i suoi corsi…
    certo se riuscirà ad arrivare al modulo 10, non oso immaginare cosa potrà mai riuscire a fare!
    forse piazzerà il dito sulla tetta sinistra?
    o.O

    bellissimo!

    • ..Stefan è una macchina da guerra, se arriva al livello 10 non oso immaginare cosa possa combinare 🙂 Il rapporto con la mamma…dovremo riparlarne prima o poi 😉

      • aspetterò..
        in effetti questa mamma così normale non mi convince..
        un po’sbadata..un po’ fan di Beautiful…avendo tante amiche come Brooke…

        attenderò!

  2. Questo racconto è stupendo! xD E Bianca…è mia madre, identica °-° xD

  3. Questa mamma mi piace molto, sono felice di aver contribuito a sceglierne il nome! 🙂

  4. Un padre normale anche se autoritario, una madre più che normale e sensata, ma da chi avrà preso il protagonista ? E la sorella com’è ?

  5. Molto simpatico.la sorella in autostrada c sta. e..mai mandare l’amico col piccozzo dalla mamma.mai.
    nb: 2pareri xsonali: aggiungerei qualche virgola qui e li x render la lettura +scorrevole.(nn troppe xke generalmente le virgole nn vanno molto d’accordo tra d loro). e farei i capitoli un po’ più lunghi. ma qsto è solo un parere soggettivo.. 🙂

    • Grazie per i suggerimenti, sono sempre ben accetti!
      Per quello che concerne i capitoli ho cercato di far convivere le 2 esigenze, lettura online e lunghezza accettabile. Alcuni (soprattutto i primi) sono corti, già adesso sono un po’ più articolati. Vediamo come naceranno i prossimi 🙂 Tema virgole..hai ragione, papà è sempre stato pigro, poi nella versione finale sistema tutto 😀

  6. non è che quella adottata non è la sorella? è troppo calma questa madre per non nascondere niente

  7. E’ una mamma da Beautiful nel senso che è finta. E’ come vorremmo che fossero tutte le nostre mamme, un poco svampite ma sempre accondiscendenti. E’ una mamma per ricchi.

  8. Di Luca Stefania

    io veramente non vedo un bel rapporto con la madre, anzi la signora Bianca si è rassegnata all’idea di avere un figlio “fuori dalla norma” .E accetta qualsiasi cosa in nome della MCI, sarei curiosa di conoscere la sorella , anche se non è detto che i componenti di una famiglia debbano assomigliarsi. ?Nella mia eravamo in 8 , ma non somiglio a nessuno…. NON SARO’ STATA ADOTTATA!!!!!

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