Cap 10 – Il soldato Stefan

Dicono che ciascun essere che viene al mondo sia un piccolo ingranaggio di un meccanismo perfetto creato da Dio; ogni vita ha un obiettivo ed è in funzione di questo che si sviluppano e intersecano gli eventi dell’esistenza.

Ammesso e non concesso che questo sia vero, ne deduco che la funzione prima ed unica di Stefan sia quella di rappresentare il mio gioco, il mio svago, il mio blob plasmabile.

Stefan, nella mente dei genitori nato Stefano ma rimasto monco dalla nascita per via di una penna capricciosa ed un funzionario dell’anagrafe troppo puntiglioso, si è trasferito nel mio condominio dopo aver deciso di dedicare la sua vita al culto della mia persona.

Lo ho conosciuto circa 4 anni fa nel corso di una festa alla quale avevo inizialmente deciso di non partecipare, ma dove alla fine mi ero trascinato alla ricerca di un po’ di sesso senza troppe complicazioni.

Ricordo di averlo notato solo per via della splendida moretta che stava disperatamente cercando di rimorchiare e che poi sarebbe diventata per alcuni mesi, la mia compagna di intense nottate di sesso.

Mi ero presentato spontaneamente proprio a lui per ottenere in un solo colpo di disinnescare le sue difese di “uomo geloso” e far incuriosire la bella ragazza, abituata da sempre a mantenersi al centro dell’attenzione, ma per una volta inspiegabilmente snobbata da un uomo.

Probabilmente primo ed unico caso al mondo di “doppio rimorchio”, avevo chiuso il mio approccio con il numero di telefono di lei (che avrei richiamato dopo poche ore per finire la serata a casa sua), e cellulare di lui, affascinato a tal punto dalla mia persona da dirsi quasi subito disposto a seguirmi in capo al mondo.

Cominciò a chiamarmi dalla mattina seguente quando ancora addormentato, respiravo il profumo di una donna che si era spogliata per me.

“Ciao! Sono Stefan! Come è andata con Loredana ieri notte?” mi aveva domandato.

Preso dalla stanchezza ed i postumi di una sbronza di vodka avevo farfugliato un “vaffanculo” convinto fosse più che sufficiente a tagliare i ponti tra me e lui.

Niente di più falso.

Nei giorni successivi Stefan si sarebbe manifestato per quello che realmente è: una macchina creata con la funzione di servire, una geisha uomo, il soldato perfetto che sposa acriticamente una causa solo perché glielo hanno ordinato e per quella è disposto a compiere qualsiasi nefandezza, prima tra tutte morire.

Alla fine Stefan mi ha preso per sfinimento, si è collocato al mio lato come un novello Sancho Panza e da allora non ha più smesso di seguirmi ed obbedirmi, ridendo quando io rido, piangendo quando sono triste, idolatrandomi quasi fossi una divinità pagana, scesa sulla terra di nascosto da Dio per sollazzarsi tra i vizi e le debolezze dei comuni mortali.

Con il tempo l’iniziale curiosità nei confronti di questa nuova evoluzione del fantozzismo più servile si è tramutata in violenta repulsione per poi divenire indifferenza ed ora, tenera simpatia.

A distanza di quasi 4 anni posso dire che Stefan sia diventato un “quasi amico”, ancora distante dallo status di amico per via della sostanziale mancanza di stima che nutro nei suoi confronti, ma comunque una persona che sono solito frequentare, vuoi perché vicino di casa sempre provvisto di scorte di Ferrero Rocher, vuoi perché a volte è importante per la propria autostima rendersi conto di conservare il potere di influenzare gli altri.

“Che squadra di calcio tifi Stefan?” gli ho domandato una sera. “Realmente il calcio non mi interessa” mi ha risposto.

“Come non ti piace il calcio, che italiano sei scusa? Io tifo Milan”.

Due giorni dopo stavamo già guardando una partita e lui, novello ultras, indossava con orgoglio la sua nuova maglietta rossonera recante la scritta Pato sulla schiena.

Altro giorno, nuova trappola: “Che cosa incredibile ieri Stefan, sono andato in un bar, un tipo mi fissava, sono andato da lui a chiedergli che cazzo voleva. lo stronzo ha osato rispondermi ed ho dovuto spaccargli la bocca”.

Lui balzando in piedi come spinto da una molla: “Grandissimo!!! sei una furia!”

Dopo nemmeno 3 giorni, con gli evidenti segni di una rissa finita molto male, mi stava raccontando di come avesse dovuto litigare con un tipo reo di fissarlo troppo in un bar.

Pura emulazione, cieca e disinteressata obbedienza.

Stefan è diventato il mio gioco e passatempo, il braccio di una mente dispettosa che ama vedere come l’incoscienza possa creare scompiglio tra le persone.

Così spinto dalle mie parole, nel tempo ha sciato nudo, ha fatto a botte con pugili, ha corteggiato una ottantenne, si è tatuato sul petto parte del menù della pizzeria vicino casa per avere sempre sotto controllo il costo della sua 4 stagioni.

Ci sono momenti in cui però le cose cambiano, attimi di lucidità o forse di obnubilamento di ragione in cui la figura del mio Sancho Panza perde i suoi confini e profili di puro svago.

Capita quando ascolto una canzone che un giorno un poeta di nome Fabrizio scrisse:  le parole, la musica sortiscono su di me un effetto strano, sono come la crudele sveglia che ti strappa dal limbo dei sogni mattutini e ti restituisce alla tua vera vita fatta di consapevolezza e ragione.

Stefan da gioco diviene persona, da divertimento si tramuta in sentimenti e speranze che giornalmente si infrangono su di me come l’onda di burrasca che incontra la sua morte nella grigia scogliera.

In quei momenti penso se ancora la situazione che si è creata tra di noi mi diverta, se ne valga la pena, quale sia davvero lo scopo della sua e della mia vita.

Per 3 minuti mi sento vuoto e provo pena per lui, capisco che entrambi siamo ancora alla ricerca di una strada e che questa strada darà un senso alle nostre vite.

Quando la canzone finisce ed un respiro profondo ha cacciato la malinconia, lo chiamo perché l’idea di mandarlo a scavare delle buche nel pavimento della casa dei miei in cerca di documenti che provino che mia sorella è stata adottata, mi sembra davvero geniale.

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25 risposte a “Cap 10 – Il soldato Stefan

  1. Cavolo, quei “tre minuti di poetica musica” erano davvero intensi…che il protagonista sia un inconsapevole animo affine alla musica? Un musicista mancato?

    • ..forse solo un vulcano che ancora non riesce a canalizzare positivamente la sua energia. Poi a volte, senza una ragione apparente, qualcosa lo colpisce, lo obbliga a riflettere, ad abbassare la guardia…in questo caso la musica, più avanti magari altre cose

  2. Povero Stefan, possibile che si senta così disperatamente solo da attaccarsi a un tipo così poco affidabile ? Facciamogli conoscere il nano, può darsi che gli dia una bella scossa !

    • ..vivono nello stesso condominio, hanno questo amico comune..vedrai che si conosceranno! Grazie Morgana

      • immagino che faranno concorrenza alla Banda Bassotti!!!
        o.O

      • …ne combineranno insieme..ci puoi davvero giurare! Volevo che si capisse fin da subito che pur “sfruttando” in un certo senso Stefan, il protagonista vede in lui “una persona”, in alcuni momenti è consapevole che quel ragazzo sta investendo la sua vita in lui e questo a tratti lo turba. Insomma..non è solo un pazzo 🙂

  3. che dire?
    non è la solita pagina di sola ironia, o satira.
    ci sono momenti di malinconia, momenti di riflessione e momenti di poesia.

    bella!
    finalmente sappiamo chi è Stefan!

  4. bel capitolo …. bellissimo il riferimento e l’inserimento del pezzo di de andré ….. qui si migliora, si approfondiscono le riflessioni e anche la poesia si infiltra e si appropria di spazi importanti….. comincia a piacermi sul serio!!

    • Grazie Lorella, è stato davvero automatico e naturale il riferimento a quel brano di De André e non ti nego che altri pezzi in un qualche modo potrebbero fondersi con capitoli ancora in preparazione…non mancherò di segnalarlo 🙂
      Il capitolo è meno “folle” del solito..come ho scritto anche a Giorgia per me era importante evidenziare anche il lato umano del protagonista, quello che fa sperare che vi sia un futuro diverso dal..manicomio

  5. Di Luca Stefania

    Quanti Stefan ho conosciuto nella mia vita…… esistono veramente. Tutti e due sono spinti dalla voglia di essere utili a qualcuno di sentirsi parte del mondo, uniti si sentono di poter dominare gli uomini.

    • Sicuramente Stefan ha trovato nel protagonista la ragione per andare avanti nelle cose, ha investito il 100% della sua vita nella convinzione di aver trovato la strada giusta. Dici bene che di persone così il mondo è pieno…c’è chi si comporta così nel lavoro, chi nell’amore.. 🙂

  6. Stefan mi ricorda tanto qul cagnolino dei cartoni animati di gatto silvestro che gira continuamente intorno a ettore, l’enorme mastino, dicendo: ” che cosa facciamo? che cosa facciamo? che cosa facciamo?….” =P

  7. forse Stefan si potrebbe rilevare una sorpresa, una di quelle persone che vogliono talmente essere te che alla fine te lo ritrovi a vivere a casa tua, a mangiare il cibo dal tuo frigo, a dormire nel tuo letto magari con la tua donna……

    • ..opzione (quella del letto) che non avevo preso in considerazione ma che potrebbe forse tornare utile.. Generalmente le persone che vivono di luce riflessa non hanno un grande successo con le donne..però il protagonista non è che sia un maestro di savoir faire e Stefan potrebbe in un qualche modo essere una “valvola di sfogo”.. Vedremo, grazie Adele 🙂

  8. mumble, mumble (licenza fumettistica)… 🙂
    dì al tuo papà che non gli fa proprio fare una bella figura a questo povero Stefan… e se puta caso non fosse proprio come tu racconti? Magari non era alla ricerca di nessuno e si è casualmente imbattuto in te, anzi…tu in lui, e lo hai sicuramente colpito (difficile rimanere indifferenti alla tua vulcanica multiformità), all’inizio ti ha seguito per poterti conoscere, poi si è affezionato ed ha trovato in te spunti. Forse nelle tue balzane idee (sciare nudi??) ha trovato degli impensabili stimoli per misurare se stesso anziché, come tu pensi, obbedire da bravo soldato!!… Ma sei sicuro di conoscerlo bene? o la tua è solo presunzione? Forse, prima o poi, avrai motivo di stimarlo, chissà? vediamo come proseguono i capitoli.
    Certo che il grande De André anche in questa occasione è stato salvifico…per te!! 🙂
    Ciao, al prossimo capitolo!!

    • Non hai torto Stefi..sembra quasi impossibile che Stefan possa rimanere solamente un obbediente soldato..dovrà trovare anche lui la sua strada, come la dovrà trovare lo stesso protagonista!

  9. …dimenticavo! credo che Stefan ed il Nano andranno d’accordo… potrebbero coalizzarsi per aiutarti a sciogliere qualche nodo! 🙂

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