Cap 7 – I giorni dell’Estasi

L’incontro con il Fabiani ha l’indubbio merito di destarmi da quel torpore ottuso e rancoroso che mi accompagna nei giorni dell’Ansia. Le pillole verdi e rosse, sorprendentemente simili a delle Fruit Joy, sembrano svolgere il loro compito, e il rischio di rimanere incinta attraverso contagio aerobico già non è al top dei miei pensieri e delle mie preoccupazioni.
Alla stregua di un usurato motore diesel la mia routine quotidiana fatta di riposo, sporadica igiene personale, telefonate oscene, e saltuarie visite ad amici e vicini, riprende lentamente a funzionare; l’ingranaggio della mia esistenza, inceppatosi a causa del nero mostro della mia anima, pigramente si muove.
Consumo quel poco che mi rimane di iniziativa per avvertire mio padre che mi assenterò dal lavoro per altri 3 giorni e decido di dedicare il resto del tempo a pulire e ordinare la casa con la sola forza del pensiero.
Novello Giordano Bruno dei nostri tempi, passo alcune ore dialogando telepaticamente con le anime contenute nei diversi oggetti del mio appartamento, cerco di far loro capire  che si trovano difronte ad un vero e proprio maschio alfa al fine di renderle così delle succubi schiave pronte a servire il loro capo – padrone.
Il totale fallimento della mia iniziativa ha la sua apoteosi nella ostinata resistenza che una delle ante dell’armadio oppone al mio ordine di chiudersi.
Il dolore alla testa che mi provoca tale epica battaglia mi obbliga a coricarmi nuovamente per altre 2 ore passate le quali mi sveglio in preda ai crampi della fame.
L’immagine del mio frigorifero vuoto e l’idea di nutrirmi un’altra volta di pizza mi porta sull’orlo di una crisi isterica, tracollo che evito decidendo di uscire di casa per una saggia visita al supermercato del quartiere.
Cammino per via degli Olmi respirando il tiepido freddo di una giornata di fine inverno, i miei occhi catturano istanti di vite sconosciute. D’improvviso mi fermo con il fiato sospeso, giro e giro ancora su me stesso quasi fossi una trottola lanciata dalle abili mani di un contadino del Borneo.
Percepisco che un’energia vitale si sta diffondendo dentro me rendendomi diverso, sento di poter volare, amare, irradiare luce e calore.
In preda ad una sindrome di Stendhal che è anche sindrome di Stoccolma, vengo rapito dalla bellezza degli orridi edifici che mi circondano, mi stordisce l’armoniosa musica della maleducata strada, mi commuovo per l’amore dell’accattone per il suo vecchio cane.
Vedo con gli occhi di una persona nuova, leggo ciò che mi circonda con lo sguardo del saggio, riconosco il bello dove tutti vedono il brutto, individuo la luce degli uomini dove la gente è ormai abituata a vedere l’ombra.
Ciò che normalmente odio, ora amo, ciò che aborro, ora cerco, ciò che mi rimane indifferente, ora mi turba.
Entro nel supermercato camminando 15 centimetri sollevato dal suolo, posso respirare l’anima delle persone, obbligarle ad innamorarsi di me con la mia sola presenza.
Sono la bellezza di un Matisse, il fascino di un attore famoso, l’amore di una madre, la magia di una nascita, nessuno mi può resistere.
Conosco una giovane universitaria facendo la fila per il pane. Le confesso che lei è la donna più affascinante che io abbia conosciuto negli ultimi 20 secondi. Lei ride.
Le parlo con gli occhi, con il mio corpo, con il mio cervello.
La faccio divertire e senza sforzo lei capisce che dovrebbe entrare nel mio mondo per essere felice. Lasciamo che due persone ci passino davanti, la cosa non ha importanza. La prendo in giro, lei finge di risentirsi, la tocco leggermente quando le chiedo scusa.

E’ davvero molto bella, le chiedo se ha una amica carina da presentarmi…mi dà uno schiaffo che è insieme una carezza ed un invito.
Mi domanda chi sono, da dove sono venuto fuori, chi è il pazzo che mi ha fatto uscire dal manicomio..tante parole per dirmi che le interesso
Tronco la conversazione dicendole di avere un impegno, con un generico “Potremmo rivederci” la obbligo a domandarmi il mio numero di telefono.
Uscirò con lei uno dei prossimi giorni, farò del sesso con lei, per una notte le farò credere di amarla.
Lei parlerà alle sue amiche dicendo di aver trovato il suo principe azzurro, e tale rimarrò fino a quando, nuovamente, la calda fiamma dell’estasi si spegnerà; sarà quello il momento in cui i fantasmi di Anna ed Elena ricominceranno a tormentarmi, ed allora come sono apparso,  scomparirò per sempre dalla sua vita.

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29 risposte a “Cap 7 – I giorni dell’Estasi

  1. Uhm quasi normale, quasi banale, piccolo personaggio che cresci. Non dirmi che hai perso la fiamma di pura quotidiana follia dei primi capitoli?

    • 🙂 io direi di no…mettiamola così..c’è qualcosa che blocca le ali del protagonista, ha lampi di genio ma anche cadute importanti, forse è la MCI, forse è altro..ma prima o poi dovrà succedere qualcosa che gli permetta di vivere..

  2. Scusami, mi sono dimenticato di dire che con il “quasi normale, quasi banale” mi riferivo all’approccio con la gentil donzella… era l’approccio che mi aspettavo più esplosivo… ma sono sicuro che nei prossimi capitoli mi farai ricredere!

  3. Di Luca Stefania

    troppa gentilezza in questo capitolo….. vede tutto bello con nuovi occhi, perde il suo posto nella fila, prova un sentimento verso qualcun’altro, parla di estasi……. Tutto TROPPO! Mi piacerebbe sapere quale principio attivo contengono le famose pillole!

  4. Di Luca Stefania

    forse è stato papà!
    Era stufo di averlo tra i piedi…

  5. Di Luca Stefania

    mi piace l’idea di di usare la nonna come merce di scambio….. quanti di noi lo farebbero per liberarsi da molti problemi!
    E bravo papà!

  6. Mmm…il tuo papà sta innescando molecole di sensibilità nelle tue pagine… 😀
    Cmq se il nostro protagonista è riuscito ad affascinare un’universitaria in un supermercato, allora deve avere qualcosa di più della pazzia e della Mci! Oppure sono proprio queste due caratteristiche a conquistare!? Personalmente la pazzia anche un pò delirante e ansiolitica mi ha sempre affascinata parecchio! 😉

  7. a me è piaciuto molto!!
    si sta evolvendo la situazione!
    vabbè a parte i miei complimenti per le descrizioni.
    sei veramente bravo nel descrivere la sua inerzia con ironia!
    quando parla agli oggetti è fantastico!
    comunque in teoria ora avremmo un personaggio nuovo!!
    nuovo di zecca!appena 20 secondi!
    la ragazza conosciuta al supermercato…
    che sia amore?
    ehm…i dubbi…
    perchè lui ha due fantasmi dai nomi femminili.
    e ora chi sono Anna ed Elena?
    a parte se non mi sbaglio ancora di Stefan non ci è capito chi sia nei capitoli.
    quindi i personaggi con l’interrogativo in fronte aumentano.
    bene!aspetto i prossimi capitoli.
    comunque mi è piaciuto tanto questo.
    quando all’improvviso lui si è sentito di nuovo all’improvviso infiammare da quella che è la felicità, la bontà, la gioia di vivere…bhè mi è venuto il dubbio che le pillole colorate non funzionassero e lui si sentisse incinto!!!
    ;P
    ma le pillole sono antidepressivi?
    all’improvviso evita la pizza e decide di alzarsi per andare spesa!
    all’improvviso sorride a chiunque!
    bhe il Fabiani alla fine sa la sua!!
    🙂

    • Direi che non svelo un segreto se dico che a breve, come tu hai giustamente notato, dovrò cominciare a parlare di Stefan e probabilmente di 2 fantasmi. Saranno due tasselli in più per definire la sua realtà e quella che è stata la sua vita. Ti ringrazio per i complimenti Giorgia..sei sempre gentilissima.
      Ps…in effetti questo Fabiani…

  8. Che bello anche questo capitolo…il finale è magico, anche se in pieno stile protagonista! Proprio bello…e le Fruit joy ad inizio capitolo mi hanno strappato una ridata 🙂

  9. La domanda che mi sorge proprio spontanea è se questi fantasmi abbiano a che fare con la MCI.. beh, lo scoprirò solo leggendo, giusto? 😉
    Il “finale” è.. mmh.. agrodolce direi, davvero un bel capitolo!

    • Direi che pian piano alcune cose si scopriranno..però vi ricordo anche che delle idee possono venire anche da voi, ad oggi L’epidemia è nata grazie ad una chat fatta in Facebook con un’amica del libro e uno dei primi commenti ricevuti mi ha fatto pensare ad un altro personaggio che più avanti svilupperò! Grazie cmq, sono felice ti sia piaciuto

  10. La MCI a quanto pare non gli inibisce l’approccio da furbetto con le ragazze !Ma adesso aspettiamo il primo appuntamento ! Offrirà una pillola alla ragazza per precauzione ?Immaginerà all’improvviso che si tratti di una spia straniera o adirittura un’aliena venuta a rapirlo ?

    • Ciao Morgana..voglio essere sincero..la mia idea è quella di non scrivere nulla più su questa ragazza, il protagonista la ha conosciuta in uno dei suoi momenti magici ma, come ha anticipato, scomparirà dalla sua vita appena il momento passerà, potrebbero essere giorni, come ore. L’idea era descrivere come in lui esistano momenti alterni che lo portano a rasentare quasi la perfezione per poi sprofondare nell’ansia. Dici bene che la MCI in certi momenti non si nota..posso anticiparti che prima o poi comincerà ad affrontarla e capirla. Vorrei il tuo parere e magari il parere di chi legge…continuo a parlare di questa universitaria? Volete darmi alcuni spunti?..un nome…. La spia straniera potrebbe essere simpatica come cosa..

  11. Di Luca Stefania

    non ce lo vedo il protagonista innamorato di una ragazza , in un modo così banale, se proprio dobbiamo accoppiarlo facciamolo in modo stravagante….. facciamolo invaghire prima del gatto della futura fidanzata…

    • Bella idea…io propongo però un’altra cosa…parlo prima dei 2 fantasmi così ci chiariamo un po’ di dubbi..poi il suo rapporto con le donne andrà cambiando, fino ad innamorarsi magari, ovviamente non sarà banale e l’idea del gatto mi sembra geniale

  12. Bel capitolo, mi è molto piaciuto. 🙂
    Per quanto riguarda i fantasmi del passato potrei darti degli ottimi spunti, già.

  13. …ciao! solo una veloce osservazione! non è male l’idea di inserire i link per rappresentare i pensieri…però utilizzare immagini già conosciute e/o disponibili in rete mi sembra “massifichi” un pò il personaggio diminuendone l’originalità.
    Forse l’ideale sarebbe poter linkare delle immagini e/o disegni, vignette, immagini originali… il tuo papà non disegna?? nemmeno degli scarabocchi? 🙂

    • Ciao Stefi..se c’è una cosa che papà non è in grado di fare è proprio disegnare. Capisco la tua obiezione e mi pare sensata anche se, come vedremo nei prox capitoli, il protagonista è cmq ossessionato dalla tv e dai suoi personaggi. Trattandosi comunque di un libro sperimentale i link possono essere cambiati in qualsiasi momento e non necessariamente deve essere papà a sceglierli quindi…se (messaggio urbi et orbi) qualcuno volesse contribuire con qualche semplice schizzo, sarò onorato di poterli utilizzare. Ciao

  14. Pingback: Cap 33 – L’usignolo | Blog di un libro

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