MCI = mancanza cronica di iniziativa
La mancanza cronica di iniziativa è una malattia molto grave, magari non come la pertosse o gli orecchioni, ma è molto pericolosa.
Auto diagnosticarmela è stato semplice, è bastato riflettere sul mio stato psicofisico per rendermi conto che qualcosa di male dovevo per forza avere.
Non si giustificherebbe altrimenti il fatto che io oggi non voglia andare a lavorare da mio padre e preferisca rimanere sotto le coperte.
Ora non mi si venga a dire che si tratta di una scusa, non è forse vero che chi manifesta sintomi quali tosse, raffreddore e febbre ha l’influenza? Bene, io che manifesto poca voglia di andare a lavorare, sono indolente e pigro sono chiaramente ed inconfutabilmente affetto da MCI.
E che vada al diavolo mio padre che sbraita in cucina con mia madre, lui è sano come un pesce, sono io l’ammalato di casa.
Il mio ragionamento mi convince, sto meglio, ho trovato la spiegazione a quanto mi sta succedendo, chiudo gli occhi, dormo.
Blog di un Libro
MCI una malattia che colpisce tutti, ma solo i più attenti se ne accorgono. Chi la ignora è solo per paura di essere giudicato pazzo. E chi non lo è?.
…e il bimbo gridò “Il re e nudo”. E’ il commento che speravo di leggere prima o poi Stefania, ti faccio i miei complimenti. Credo che tu e papà abbiate alcune letture in comune.
Credo di avere finalmente trovato la spiegazione a ciò che mi affligge da una vita… anche io sono affetta da MCI, irrimediabilmente!!!! Ti prego dimmi che hai già una cura, dimmi che hai già trovato negli Stati Uniti la pillolona magica…. del resto se i più eminenti psichiatri al mondo si stanno interrogando sull’opportunità di inserire lo shopping compulsivo tra i disturbi mentali (da combattere con il ritiro della carta di credito e con cicli di desensibilizzazione sistematica fino al raggiungimento della totale indifferenza per borse Luois Vitton) non vedo perchè non dovrebbero aver pensato anche ad una cura per la MCI…
Credo che a breve il Dott.Fabiani dovrà aiutare il protagonista a superare la MCI..poi probabilmente anche una sua cara amica..pensa che la poverina, affetta da MCI ha in programma di sposarsi a breve ma ancora non ha trovato la forza di comunicarlo al suo uomo..
Grazie Jo
Perchè il matrimonio si svolgera’ in Spagna e lo sposo si chiama Angela.
Ciao Roberta..sai che in questo momento papà sta elaborando questo capitolo? Un’idea di massima già la ha..vediamo che salta fuori. Questo sarà il primo capitolo che sarà creato grazie uno spunto nato dal dialogo con voi..
ciao, questo capitolo iniziale mi pare un po’ troppo stringato!In effetti sì c’è la presentazione di questa particolarità che caratterizza il personaggio principale però il tutto è molto schematico, vagamente ironico, sembra solo un’insieme d’informazioni.
“mio ragionamento mi convince, sto meglio, ho trovato la spiegazione a quanto mi sta succedendo, chiudo gli occhi, dormo.” queste azioni elencate così in rapida successione non mi trasmettono nulla. Mi sembra una narrazione molto superficiale, troppo semplice.
“E che vada al diavolo mio padre che sbraita in cucina con mia madre, lui è sano come un pesce, sono io l’ammalato di casa.” sarebbe interessante vedere qualche scena di ciò che sta accadendo in casa per farci meglio un’idea, per conoscere la situazione, per farci un’impressione insomma!
L’idea è interessante: ok il tipo con sindrome da zero voglia di lavoro, mi sembra un personaggio quasi kafkiano.
A parer mio servono degli intermezzi descrittivi per accattivare ancora di più l’attenzione del pubblico lettore.
Ciao Leila, grazie per le tue osservazioni. La MCI comparirà più avanti in altri capitoli soprattutto quelli legati al Dott. Fabiani. Ho voluto in effetti cominciare con un capitolo che fosse quasi una teaser di quello che avverrà poi. Terrò sicuramente in conto quanto da te suggerito per riuscire a catturare ancora di più l’attenzione di chi legge.
Ciao
molto interessante.
nella sua breve stesura e anche nella sua ironica veste…bhe in realtà si potrebbe aprire una interessante discussione…
sui sintomi anche della depressione..
certo qui è molto più simpatica la cosa e ci parla di prigrizia.
ma penso che l’argomento si possa affrontare in più fronti.
un racconto così breve ma così ben fatto, che si legge tutto di un fiato, e che scorre bene liscio come l’olio ed è anche molto piacevole, che può divertire così come far riflettere.
Grazie Giorgia..un altro aspetto che da sempre mi affascina è la capacità che hanno le parole di creare e dare un senso alla realtà. Per molte persone il protagonista è semplicemente un pigro ma lui creando la categoria MCI offre a se stesso una giustificazione a quanto gli succede.
ah si…
ma in fin dei conti..
è sempre più semplice quando ci succede qualcosa far ricadere la colpa..
su una cosa…
una cosa intangibile..
in questo quale cosa migliore della malattia?
sei riuscito in pieno nel tuo intento
Questo post mi rispecchia! Anche io sono affetta MCI, ma la mia malattia si manifesta quando penso a studiare! Bellissimo il blog! Ora leggo tutto e probabilmente lascio un commento dappertutto haha !!
Fai i complimenti al tuo papà!!
Grazie, sei davvero gentile! Non sono certo ti abbiano avvisata ma chi lascia un post in ciascuno dei capitoli alla fine ha diritto ad una gigantografia del Fabiani, una giornata al centro commerciale con la vicina nudista e una partita a dama con Stefan..premi prestigiosi!!!!!!
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Il primo capitolo mi è proprio piaciuto: conciso ma molto realista!!! Credo che la MCI sia una malattia molto diffusa.. ci sarà una cura? :p Contenta di aver fatto la tua conoscenza.. anche se in ritardo!!!
Se riesci a metterti in pari con i capitoli per il 21 scoprirai come sconfiggere la MCI… sempre che tu voglia seguire le idee di un cerro dottor Fabiani
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